Primo Maggio Internazionalista,

successo di partecipazione al corteo

 genovese di Lotta Comunista

 

Quasi tremila persone hanno preso parte al corteo cittadino del Primo Maggio indetto dai Circoli Operai di Lotta Comunista. Quest’anno Lotta Comunista ha aperto la partecipazione al suo corteo anche ad altre realtà politiche cittadine, in quanto ha voluto rimarcare questa giornata come momento di lotta contro l’attuale governo razzista e antioperaio. Per questo motivo anche il nostro Circolo Culturale Proletario di Genova vi ha preso parte, così come anche altre realtà politiche cittadine appartenenti alla galassia delle organizzazioni comuniste. La grande partecipazione di cittadini, dove emergeva una notevole partecipazione di lavoratori immigrati, e la riuscita del corteo rimarcano una volta di più l’assenza di attività politica di quelle forze politiche genovesi che si richiamano spesso ai valori della sinistra, soprattutto nei momenti elettorali, ma che poi sono totalmente assenti nell’organizzare momenti importanti di aggregazione su tematiche da sempre patrimonio dei comunisti e della sinistra tutta. Il corteo, una scia di sventolanti bandiere rosse, partita da Piazza Raibetta e accompagnato dalle note di Bandiera Rossa, suonata dalla Banda Filarmonica Sestrese, si è snodato attraverso Via San Lorenzo per poi passare in Piazza Dante, in Via Fieschi, confluire in Via XX Settembre, per percorrere Via Roma e terminare nel Parco dell’Acquasola, dove sul palco sono intervenuti alcuni operai, tra cui anche un operaio immigrato, prima dell’intervento conclusivo del dirigente di Lotta Comunista Poerio. Nel discorso conclusivo si è ribadito che questa Giornata del 1° Maggio è “una giornata di lotta di tutti i lavoratori per la solidarietà, l’unità e l’indipendenza di tutti i proletari”. Aggiungendo “nella situazione attuale il Primo Maggio Internazionalista è quanto di più attuale si possa immaginare sulla scena politica, soprattutto vista la necessità impellente di accoglienza e integrazione di tutti gli immigrati e di tutti i proletari, in un contesto dove vengono alimentate paure e rigurgiti xenofobi”.  Per Lotta Comunista invece “è una necessità inderogabile riaffermare l’unità dei lavoratori contro tutte le divisioni e contro tutti i nazionalismi al di là del colore della pelle, della lingua e della religione”. Una bella manifestazione, caratterizzata da una vivace partecipazione di lavoratori immigrati e di giovani.